Un Esempio Pratico

Prima vorrei farti vedere un po’ di immagini. Subito qui sotto una breve definizione di tre termini importanti: originale, media e proposta.

Iniziamo analizzando l’originale. Tu che ne pensi? Secondo me si tratta di un originale molto buono (ho preferito non scegliere uno scatto che aveva troppi problemi). Il piatto non è neutro e potrebbe essere più luminoso, più bianco. Il dolce presenta molto dettaglio, ed allo stesso tempo molto colore. Sarà necessario scegliere tra i due?

Originale

Una fotografia che non è stata in alcun modo modificata. Nel Workshop è qui sempre un RAW, tranne nel caso che sia più utile dare un JPG.

Media

Una versione composta dalla media matematica di tutte le post-produzioni consegnate nel Workshop, ha un valore didattico molto alto.

Proposta

Una mia interpretazione che integra le altre post-produzioni, cercando di suggerire una strada che nessuno ha cercato di percorrere.

Ma Prima Un Chiarimento

La correzione del colore, e la post-produzione sono discipline basate su due fattori distinti. “Corretto” e “bello” sono due termini e due concetti che hanno parametri differenti. Del resto il settore professionale ha esigenze specifiche, il fotogiornalismo ha un codice etico e cerca in parte di ritrarre la realtà, mentre il marketing insegue un percorso estetico in divenire.

Oggettivo Corretto

Molto semplice: la metà di sinistra è la versione originale dello scatto. Nella parte destra possiamo vedere la versione corretta. È lecito che qualcuno possa preferire la versione di sinistra, ma la versione di destra è semplicemente corretta. E questo può essere verificato misurando i grigi (che sono verdi nell’originale e diventano neutri), nella saturazione, contrasto e luminosità più bilanciati.

Oggettivo E Soggettivo

Quindi separiamo le nostre valutazioni, una oggettiva, quasi matematica, numerica che misura la correttezza di un risultato. Ed un’altra più volubile, legata all’estetica (e quindi destinata ad essere interpretata in molti modi), nella quale volutamente sacrifichiamo uno o più aspetti della correttezza oggettiva per ottenere un risultato che secondo noi è “più bello”. Vediamo due esempi.

Soggettivo Estetico

Più difficile: due post-produzioni a confronto. A sinistra abbiamo più variazione cromatica, più contrasto e dettaglio. Nella versione a destra il colorist ha preferito imporre una dominante cromatica personale, portando la fotografia quasi verso il duotone. Un risultato polarizzante che non può trovare tutti d’accordo, se non sul binomio scatto/utilizzo, cioè sul correggere uno scatto in questo modo per un utilizzo specifico.

Ed Ora Torniamo Al Nostro Esempio

L’Originale

Raw e Jpg  Lettura ed analisi

Il percorso di ogni correzione parte dalla lettura di un originale, ogni considerazione è utile. Importante anche dividere lo scatto nei suoi elementi costitutivi. In questo caso abbiamo il dolce ed il piatto (ma potremmo individuare altri elementi). E la domanda successiva che dobbiamo farci: cosa dobbiamo fare, dove dovremmo portare questi elementi?

La Versione Media

Primo Confronto  Link: come fare una versione media?

Nei video del Workshop il primo confronto è sempre quello con la versione media. Quasi sempre migliore dell’originale, come in questo caso. Luminiosità, saturazione e contrasto sono da preferire. Ora possiamo capire che non solo questo color “vinaccia” è importante, lo sono anche i gialli e quei riccioli viola nel piatto. Possiamo fare di meglio?

Contrasto O Saturazione?

Analisi E Ricerca Applicata  Esplorare direzioni differenti

Ed ora valutiamo due versioni differenti corrette dal Panel. Qui non possiamo più essere oggettivi in modo completo. Possiamo usare le nostre capacità di osservazione, la nostra cultura e la nostra estetica per darci delle risposte. A sinistra una post-produzione incentrata sul contrasto, a destra una sviluppata sulla saturazione. Il piatto è a mio avviso preferibile a sinistra, ma il dolce a destra, ed il dolce ha un ruolo più importante del piatto in questa foto. Chiediamoci anche chi è il nostro Cliente, e se possiamo avere altri elementi per ridurre le nostre scelte.

Interpretazione O Correzione?

Risultati Ed Estetica  Valutazione e lettura finale

In ogni studio immagine, infine, abbiamo la possibilità di estendere la nostra cultura estetica e disciplinare osservando il lavoro degli altri componenti del Panel. Nella versione di sinistra un colorist ha scelto di introdurre un riferimento cromatico nella tovaglia che potesse essere da contraltare al dolce, cosa che secondo me funziona tantissimo, soprattutto per essere stata fatta con delicatezza e rispetto per l’immagine. Chiamiamo questi risultati: interpretazioni, sono più personali e rischiose delle correzioni (immagine a destra).