Le nuove funzioni di Adobe Photoshop CS4

by Daniele Di Stanio on 21 January

scheda-grafica-gpuOggi parliamo di alcuni dei nuovi strumenti di Photoshop CS4. Dato che parlarne solamente sarebbe alla lunga noioso, daremo un’occhiata a qualche video (in inglese, ma l’audio ci interessa poco), almeno per le funzioni più interessanti. Photoshop CS4 è commercializzato in due versioni (Standard ed Extended), ma viene distribuito in quattro, entrambe sono disponibili a 32bit e 64bit. Riguardo ai 64bit sto già scrivendo un articolo per giovedì. Ma questa non è l’unica novità riguardo l’incremento delle prestazioni. Anzi, la notizia migliore è che Adobe ha voluto che Photoshop supportasse la specifica OpenGL (Open Graphics Library) grazie alla quale, in pratica, si può delegare una parte del lavoro che spetterebbe alla CPU (il processore) alla scheda video (hardware che negli ultimi anni ha raggiunto potenze di calcolo incredibili a prezzi interessanti). I vantaggi per noi utenti sono una “navigazione” nell’immagine estremamente fluida, quasi animata, ma anche la fine di un vero incubo, per alcuni (esagerati). Mai fatto caso che le immagini in photoshop erano perfette al 100% di zoom, al 50% al 25% ecc? Ma se avessimo settato un’immagine al 43%, ad esempio, sarebbe apparsa stranamente “seghettata”. Ora grazie all’accelerazione della scheda grafica (che ricalcola ogni volta la visione ottimale dell’immagine) possiamo vedere le immagini molto meglio a tutti i livelli di zoom (fermo restando che la visualizzazione perfetta resta solo al 100% e degrada proporzionalmente aumentando lo zoom dal 100% in poi). In questo video si può vedere come la qualità dell’immagine sia più omogenea. Al termine del video si vede una curiosa funzione di rotazione del quadro. Vi state chiedendo a cosa serva (me l’ero chiesto anch’io)? Bè, ad esempio, se siete disegnatori, vi domando, disegnate con il foglio perfettamente “dritto” o lo inclinate un po’ (io inclino, parecchio…)? Ottimo, in digitale, non avete un foglio, ma una tavoletta grafica. Potete inclinare anche quella, ma lo schermo resterà dritto! Inoltre ci sono delle linee e delle curve che è oggettivamente più difficile fare, nella realtà ruotiamo completamente il foglio, ora possiamo farlo anche con un file di Photoshop.

Quando insegno nei corsi di Photoshop, la prima scorciatoia da tastiera che consiglio è la barra spaziatrice. Semplice ed efficace. Che ha una particolarità. Qualsiasi strumento ho selezionato, infatti, diventa istantaneamente lo strumento mano appena premo spazio, e torna lo strumento originario appena smetto di premere spazio. Questo genere di strumenti si chiama “spring loaded key“. In CS3 strumenti come Sposta (V) o Pennello (B) operavano dei cambiamenti permanenti. Cioè se avevo attivo lo strumento pennello (B) e premevo sposta (V), lasciando (V) continuavo ad avere Sposta. Ora tutti questi strumenti hanno la funzione “spring loaded”, come si vede in questo esempio.

Vediamo qualche strumento più esotico. In fotografia una cosa molto, mooolto, difficile da ottenere è una foto macro con una estesa profondità di campo (cioè una foto scattata da molto vicino in cui il soggetto sia completamente a fuoco). Alcune foto di questo genere sono semplicemente impossibili da ottenere. Ci veniva incontro Photoshop, scattavo, ad esempio, dieci pose spostando gradualmente il fuoco, dal punto più vicino al più lontano del soggetto. Il problema era poi riuscire a montare digitalmente questi scatti. A prendere cioè la parte più nitida (a fuoco) di ogni foto. Si usavano le maschere e poteva essere (anzi ERA!) lavoro di ore. Ora Photoshop lo fa in AUTOMATICO.

Un’altra funzione (che credo verrà usata abbastanza poco), e di cui si parlava da almeno due anni, è “scala in base al contenuto”. Uno strumento tramite il quale è possibile allungare o comprimere un lato dell’immagine lasciano inalterati i soggetti (talvolta è necessario spiegare a Photoshop quali siano, ma è uno strumento in ogni caso stupefacente!).

Vediamo, invece qualcosa di non rivoluzionario ma che per noi sarà estremamente utile. Innanzitutto Adobe ha aggiunto un altro modo per ridimensionare i pennelli. Fino alla CS3 si poteva usare la palette dei pennelli, il tasto destro, o la scorciatoia da tastiera per aumentare o diminuire. Adesso una volta selezionato il pennello possiamo tenere il tasto ALT premuto, tenere premuto il tasto destro del mouse e, andando verso destra, il pennello aumenterà di dimensione, verso sinistra diminuirà. E’ una tecnica estremamente intuitiva, ed utile, visto che si crea una sorta di anteprima, un disco rosso che ci fa vedere la forma del pennello, inoltre questa anteprima si crea dove ho cominciato a tenere premuto con il tasto destro, così posso anche decidere una dimensione del pennello che sia contestuale all’uso che ne voglio fare.

Un altro semplice ma grande miglioramento riguarda il timbro clone. Ora quando selezioniamo un’area sorgente e ci spostiamo per andare a clonare all’interno del cursore del mouse, comparirà l’anteprima di quello che cloneremo! Utilissimo.

Riassumere le novità di un prodotto così complesso non è facile, ho cercato di riportare gli strumenti più importanti, ma sarebbe giusto citarne tanti altri. Adesso abbiamo il “Bird’s View”, ad esempio. Capita spesso che non si riesca a vedere tutta l’immagine perchè abbiamo zoomato molto. Ora se premiamo H ed il tasto sinistro del mouse, l’immagine apparirà interamente nell’area di lavoro, ed il cursore del mouse diventerà un rettangolo proporzionale all’area che vedevamo inizialmente. Lasciando i tasti torneremo allo zoom iniziale, ma muovendo il mouse ci sposteremo nell’area che preferiremo. Questo ci permette una navigazione praticamente istantanea nell’immagine (incredibilmente utile nelle immagini molto grandi). L’interfaccia è stata completamente ricostruita in Flash, ora con un’applicazione che si Configurator possiamo scegliere noi quali strumenti faranno parte dell’interfaccia, togliendo magari quelli che non usiamo mai. Lo strumento Curve ora ha un nuovo tasto che, una volta premuto, ci consente di fare una regolazione semplicemente cliccando su un punto dell’immagine e trascinando verso l’alto o il basso, per modificare la parte della curva corrispondente a quella porzione di immagine. Abbiamo una nuova, e più efficace gestione delle maschere, con uno strumento come “migliora bordo”, ma non distruttivo, maschere quindi che potremo cambiare e rifinire in futuro.

Un nuovo plugin per la fotografia Camera Raw essenziale per il supporto delle nuove fotocamere reflex, e che supporta le nuove funzioni presenti anche in Lightroom 2 come i gradienti e le regolazioni settoriali. Scherma e brucia sono finalmente utilizzabili (magari quando non si ha tanto tempo) dai professionisti, con opzioni che preservano la tonalità e la saturazione. E possibile pennellare oggetti 3d, possiamo collegare differenti maschere per aggiornarle insieme. Bridge è molto più funzionale, grazie alle “breadcrumbs” (la visualizzazione strutturata delle cartelle), alla modalità Revisione (carousel view) che ci permette di vedere tutte le immagini insieme, ed eliminare mano a mano quelle che non ci interessano dalla selezione.

Ma quello che mi stupisce, sempre, di Photoshop non sono i nuovi strumenti, non quello che ci si può fare oggi, ma come i grandi professionisti decideranno di usarli, in modo creativo, rivoluzionario, domani. Per me le vere novità di Photoshop non sono le singole funzioni, ma la loro operatività all’interno di workflow complessi. Non ci resta che aspettare e vedere come, e quanto, verrà sfruttata questa versione di Photoshop.

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Marco May 5, 2010 at 8:26 am

Mi piace molto questo articolo, e mi piace molto il tuo sito web.
Complimenti!
Marco

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