Questa settimana uno scatto molto particolare, cortesemente unitevi con me nel ringraziare Francesco Spighi che ci ha permesso di lavorare su questo scatto. Queste sono le prime Nikon D800E in giro per l’Italia, accertatevi di leggere le avvertenze nel post qui sotto, armatevi di pazienza per sperimentare, e buon divertimento!
Correzione del colore
La Nikon D800E è una reflex con una particolarità piuttosto interessante. Secondo Nikon:
“Nikon engineers have developed a unique alternative for those seeking the ultimate in definition. The D800E incorporates an optical filter with all the anti-aliasing properties removed in order to facilitate the sharpest images possible. This is an ideal tool for photographers who can control light, distance and their subjects to the degree where they can mitigate the occurrence of moiré. Aside from the optical filter, all functions and features are the same as on the D800. Note: The D800E carries an increased possibility that moiré and false color will appear, compared to the D800. IR cut and antireflective coating properties of the optical filter remain the same with both versions”
Bene, la D800E facilita il perseguimento del massimo dettaglio raggiungibile (suona complicato? Beh, lo è!). Per fare questo Nikon ha modificato alcuni elementi che si trovano di fronte al sensore, cosa che potrebbe essere un primato nella fotografia consumer e prosumer (Hasselblad nella fotografia professionale e RED nel video sono camere già prive di filtro anti-aliasing).
Innanzitutto partiamo dall’inizio, abbiamo a che fare con una fotocamera estremamente nuova, e la vostra versione di Photoshop Camera Raw o Lightroom potrebbe non essere (ancora) compatibile. L’ultima versione, a memoria la 6.7 di Camera RAW risolverà il problema di non riuscire ad aprire il file. Ma la D800E non è solo una camera nuova, ma anche con una risoluzione estrema: 36 megapixel. Inoltre osservando il RAW sembra che dynamic range sia molto buono. Ma voglio lasciare a voi la possibilità di valutare questa macchina, anche se solo da uno scatto. Poi ne parleremo insieme nel video e nei commenti. C’è una cosa che mi piace poco, lascio a voi lo spazio dei commenti, chi risponde per prima/o?
Lo scatto sembra venire dalle ore che precedono il tramonto, come nello Studio Liberazione, ma questa volta non chiedo un’interpretazione, ma proprio che si restituisca l’idea di quel momento del giorno. Mi aspetto un dettaglio presente, che venga valorizzato lo scatto e che i colori siano migliori di quelli che ci sono ora. Inoltre credo sia utile riportare alcuni passi della mia corrispondenza con Francesco che ha fatto le seguenti osservazioni:
“Per quanto riguarda la D800E avrei intenzione di scattare sempre più spesso in studio; diaframmi ottimali, luce controllata…insomma, per un 10% do costo in più secondo me ne vale la pena. Anche se, secondo me, per vedere questa differenza occorre stampare almeno oltre il 40×60. E farlo da chi sa stampare molto bene!”
“La mancanza del filtro non si è fatta notare più di tanto per adesso. 4 o 5 scatti nei primi mille. Direi accettabile. E facendoci l’occhio un minimo, si sa anche dove andare a cercarlo. Bisognerà poi vedere con le trame fini. Per esempio veli da sposa e simili.
Mentre si è fatta notare in termini di nitidezza”
[sulla gamma dinamica] “Esatto. E’ la cosa più incredibile di questa macchina. Si fanno dei recuperi mostruosi…”
Bene, spero troverete la cosa interessante, e di nuovo grazie Francesco!
Consegna in Jpg 8bit. Grazie.
Buon divertimento!
Alcune parti di questo articolo (come l’originale ed il video con la discussione) sono disponibili solo nell’area riservata del Laboratorio di Correzione del Colore.